Faq

Successivamente alla stesura del testo, a Silvia sono state poste alcune domande che, probabilmente, possono essere di interesse comune. Di seguito troverete elencate le principali e le relative risposte, se ne avete altre scriveteci!

Come ti è venuto in mente di scrivere un romanzo?

Non mi è venuto in mente. Un giorno ho iniziato a scrivere un racconto ma ero ignara del lavoro che si sarebbe sviluppato, persino di come sarebbe andato a finire!

Il libro parla di un’adolescente. Dunque è da intendersi come un libro per ragazzi?

Non proprio, ma credo che ci siano diversi livelli di lettura del testo. Certamente la storia ben si presta all’incontro di giovani menti in crescita che, insieme alla protagonista, potrebbero trovare diversi spunti di riflessione e approfondimento. Tuttavia oltre che rappresentare un personaggio vero e proprio, Gaia è anche il simbolo di una parte di sè, quella parte che non ha smesso di cercare, di porsi domande, di inciampare e di ambire a qualcosa di diverso. A prescindere dall’età, naturalmente.

Tu sei una psicologa. Come mai hai scritto un romanzo in cui si parla, in maniera divulgativa, di fisica moderna?

Innanzi tutto credo che ogni studioso, in quanto tale, possa essere interessato ad ogni ambito dello sciibile umano. Non penso che a questo punto della nostra epoca si possa dividere con tanta sicurezza le discipline scientifiche in compartimenti stagni, ma al contrario che sia necessario un incontro di ogni ramo del sapere. Nel testo sono presenti infatti diversi riferimenti alla meccanica quantistica, ma anche alla nuova visione della psicologia che, ovviamente, non è rimasta indifferente alle scoperte principali sul mondo fisico che ci circonda e alle implicazioni che esse hanno avuto sull’immagine dell’essere umano e sul suo “funzionamento”. Naturalmente, non essendo laureata in fisica, mi sono dovuta attrezzare come meglio ho potuto. In bibliografia sono indicati i testi che ho utilizzato per l’analisi della nuova scienza. Inoltre, l’intero lavoro è stato letto e revisionato da diversi fisici “professionisti”.

Nel corso del testo, sembri esprimere una certa contrarietà verso alcune discipline spirituali.

Al contrario. L’episodio sulla meditazione trascendentale rappresenta proprio un tentativo di gettare luce sulla reale dignità e profondità di alcune correnti di pensiero e di pratica orientale. Purtroppo, per come spesso alcuni discorsi vengono affrontati, si rischia di banalizzare il profondo messaggio di discipline millenarie che, probabilmente, mal si adattano alla mentalità occidentale e, ancora meno, ad un’ottica centrata sul guadagno economico e su svariate altre forme di ritorno personale. Il “carrierismo spirituale” non è forse uno dei problemi della nostra cultura?

Credi che le vendite del libro riusciranno a soddisfare le tue aspettative personali ed economiche?

In tutta onestà, questa è una domanda che non mi sono mai posta. Dal punto di vista umano la soddisfazione è già enorme, sia per l’ampia possibilità di comunicare che permette un libro che per le impagabili occasioni di conoscere persone appassionate dei medesimi temi. Dal punto di vista economico invece, ho scelto di destinare gli interi proventi ad un’associazione italiana indipendente e neutrale che offre sostegno alle vittime delle numerose guerre ancora in corso in tutto il mondo.

I personaggi sono tutti inventati o sono persone realmente esistite?

Entrambe le cose 😉

Hai altre domande? scrivile nello spazio qui sotto.

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